Gli investimenti nelle reti nel Regno Unito e negli Stati Uniti determinano un aumento dell’11% dell’Utile Netto a 1.865 milioni di euro
Aggiornamento della guidance per l’esercizio 2026: la società prevede ora una crescita dell’Utile Netto Rettificato superiore all’8%, escludendo le plusvalenze derivanti dalla rotazione degli asset.
14,5 miliardi di euro di investimenti negli ultimi dodici mesi
- Due terzi investiti nelle Reti e oltre il 50% nel Regno Unito e negli Stati Uniti
- La Regulated Asset Base (RAB) delle Reti cresce dell’8%, raggiungendo circa 53 miliardi di euro, trainata da una crescita a doppia cifra nel Regno Unito
- Un terzo degli investimenti nelle Reti è destinato alla Trasmissione, per raggiungere una RAB di 14,2 miliardi di euro in questa attività
- Aggiunti 3.300 MW di nuova capacità di generazione negli ultimi 12 mesi, di cui quasi il 60% in eolico onshore e offshore
EBITDA Rettificato del primo trimestre pari a 4,1 miliardi di euro, con
le Reti
come principale motore
- L’84% dell’EBITDA proviene da Paesi con rating A
- Reti in crescita del 9% a 2.048 milioni di euro: performance positiva in tutte le aree
geografiche
- EBITDA Rettificato di Power & Customers pari a 2.022 milioni di euro (-3%): costi
regolatori e accessori non ricorrenti in Iberia compensati dall’aumento della
produzione nel Regno Unito (+41%) e in altri Paesi UE (+32%)
Indebitamento Finanziario Netto Rettificato pari a 50,3 miliardi di
euro, dopo
il completamento della transazione in Messico e l’acquisizione delle minoranze
in Brasile
- La liquidità raggiunge i 21,4 miliardi di euro, con indicatori in miglioramento
pienamente coerenti con il rating BBB+
Modello di business resiliente, basato su attività regolate in Paesi
con rating A,
in grado di garantire stabilità e crescita in qualsiasi scenario
- Profilo regolato in aumento, con focus su Regno Unito e Stati Uniti
- Il 70% degli investimenti nelle Reti nel periodo 2025-2028 sarà concentrato negli Stati Uniti e nel Regno Unito
- ~ 75% dell’EBITDA regolato e contrattualizzato di lungo termine entro il periodo 2028-2030
- ~100% di produzione già quasi totalmente coperta per il 2026, oltre l’80% per il 2027 e il 75% per il 2028
- Il 93% degli acquisti di apparecchiature strategiche è già assicurato fino al 2028 e non è influenzato dalla situazione dello Stretto di Hormuz
- Nessuna dipendenza dai combustibili fossili né esposizione alle materie prime
Esercizio 2026: la società prevede ora una crescita dell’Utile Netto Rettificato superiore all’8%, escludendo le plusvalenze derivanti dalla rotazione degli asset
Elettrificazione e Intelligenza Artificiale generano ulteriori
opportunità nel
medio-lungo termine
- Crescente fabbisogno di investimenti nelle Reti in tutte le principali aree geografiche
- IA: potenziale positivo derivante dalla crescita della domanda e dalla trasformazione
dei processi aziendali (300 progetti in corso)
L’Assemblea Generale degli Azionisti si terrà il 29 maggio, con il titolo su livelli massimi storici: circa 135 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato e dividendo record di 0,68 euro per azione
Commentando i risultati, Ignacio Galán, Presidente esecutivo di Iberdrola,
ha dichiarato:
“Questi risultati dimostrano gli effetti positivi del nostro focus strategico sulle
attività regolate in Paesi con rating A, principalmente Stati Uniti e Regno Unito.
Sostenuti dalla crescita della nostra base di asset regolati e della capacità di
generazione, aggiorniamo oggi al rialzo la guidance sull’utile netto per il 2026.”
“La crisi attuale evidenzia ancora una volta l’urgenza di rafforzare la sicurezza
energetica, l’autonomia strategica e la competitività attraverso l’elettrificazione,
che stimolerà ulteriori opportunità di investimento mentre contribuiamo a
costruire sistemi energetici più resilienti e sostenibili.”